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presentazione
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RITMI INFUOCATI
26 luglio 2007 - Piazza Umberto I Lesina

Sulla piazza a luci spente, si è svolto, riscuotendo straordinario successo da parte del numeroso pubblico presente, lo spettacolo Ritmi infuocati. Giovani artisti della nostra compagnia teatrale Spettacolando, si sono esibiti proponendo: coreografie create con torce infuocate supportate da suggestive colonne sonore, danze libere, giochi coreografici realizzati con fiamme, brani poetici e musicali ispirate al tema del “fuoco” composti da alcuni dei componenti la compagnia teatrale.
Ringraziamo tutti i partecipanti all’evento:
- Andrea Del Giudice - Annalisa Sampietro - Annalisa Stoico - Bruna Pipino - Chiara Del Giudice - Claudia D’Addetta - Elio Spagnoli - Giuseppe Iacubino - Lucia Parigino - Lucia Pia Spagnoli - Luciana Migliore - Luigi Di Nauta - Luigia Palmieri - Maria Vincenza Ricci - Martino Del Giudice - Michele Florio - Miriam Falco - Nico Napolitano - Rossana Stoico - Salvatore Perna
Un ringraziamento speciale va: all’Amministrazione comunale per aver sostenuto l’iniziativa, alle sarte, Isabella Montemitro, Lina Baldi e Grazia Martino, per le coreografie a Rossana Stoico, Bruna Pipino e Lucia Pia Spagnoli.
Pubblichiamo il testo dell’Ode al fuoco composta da Michele Florio e lo spartito del tema “Anima Libera” composto dal M° Luigia Palmieri che durante la serata è stato eseguito da voce lirica, mandola, violino e percussioni.

ODE AL FUOCO
Fu allora che Prometeo giunse in Olimpo, mosso da umano disio, a sottrarre il mistero, uscendone reo, dell’igneo dio. Sciolte, quell’ ardenti lingue volsero ai poveri mortali dando luce e calore e linfe vitali onde scoprimmo il vero.
Illumina i cieli che l’anima scopre infiniti nelle pieghe più profonde dei suoi più intimi moti.
Diventa ardore, ristoro ai poveri dannati, urlo, nero, senza il bene di quel prezioso focolare, come accade che un cero ne celebri la morte;
o che i beati, invece, in su la rosa, se ne servano per il glorioso risveglio.
Il giorno, dunque, sfavilla e li rai vibrano nei miei occhi fuochi di diamante
mai spegnendosi in nebulosi pensieri.
Veglia la fiaccola del tempio barbaro una sacerdotessa che di quella celebra i misteri, che,
oggi, per il nostro popolo – questa folla – diventa la Santa del Fuoco.