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MADRE TERESA - IL MUSICAL
agosto 2006 - settembre 2007 - Lesina,
Apricena, San Paolo Civ., San Marco in L., San Severo
Durante l'inverno del 1952, dopo essere riuscita a far ricoverare
una moribonda suor Teresa decide di chiedere all'amministrazione
comunale un locale per accogliervi gli agonizzanti abbandonati. Una
casa un tempo asilo di pellegrini del tempio indù di "Kalì la nera",
ora usata da vagabondi e trafficanti di ogni sorta, è messa a sua
disposizione. Suor Teresa la accetta.
Due anni dopo, Madre Teresa crea il "Centro di speranza e di vita"
per accogliervi i bambini abbandonati. In realtà, quelli che vengono
portati lì, avvolti in stracci o addirittura in pezzi di carta, non
hanno che poca speranza di vivere. Ricevono semplicemente il
battesimo per poter essere accolti, secondo la dottrina cattolica,
fra le anime del Paradiso. Molti di quelli che riescono a riaversi,
saranno adottati da famiglie di tutti i paesi.Madre Teresa nota: "Quel che manca di più ai poveri, è il fatto di
sentirsi utili, amati. È l'esser messi da parte che impone loro la
povertà, che li ferisce. Per tutte le specie di malattie, vi sono
medicine, cure, ma quando si è indesiderabili, se non vi sono mani
pietose e cuori amorosi, allora non c'è speranza di vera
guarigione".
Nel corso degli anni 60, l'opera di Madre Teresa si estende a quasi
tutte le diocesi dell'India. Nel 1965, delle Religiose se ne vanno
nel Venezuela. Nel marzo del 1968, su richiesta di Paolo VI apre una
casa a Roma. Dopo aver visitato i sobborghi della città ed aver
constatato che la miseria materiale e morale esiste anche nei paesi
"sviluppati". Nello stesso tempo, le Suore operano nel Bangladesh,
paese devastato da un'orribile guerra civile. Numerose donne sono
state stuprate da soldati: si consiglia a quelle che sono incinte,
di abortire. Madre Teresa dichiara allora al governo che lei e le
sue Suore adotteranno i bambini, ma che non bisogna, a nessun costo,
"che a quelle donne, che avevano soltanto subito la violenza, si
facesse poi commettere una trasgressione che sarebbe rimasta
impressa in esse per tutta la vita". Madre Teresa ha infatti sempre
lottato contro qualsiasi forma di aborto.
Negli anni 80, l'Ordine fonda tantissime nuove case insediandosi
anche nei paesi comunisti, fino allora vietati ai missionari:
l'Etiopia, lo Yemen Meridionale, l'URSS, l'Albania, la Cina.
Nel marzo del 1967, l'opera di Madre Teresa si è arricchita di un
ramo maschile: la "Congregazione dei Frati Missionari". E nel 1969,
nasce la Fraternità dei collaboratori laici delle Missionarie della
Carità.
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